Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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partito democratico

E allora il PD?

I recenti sondaggi mostrano una nuova crescita del M5S, diventato primo partito anche grazie alla scissione e alle baruffe nel PD. Si potrà dire che ormai i sondaggi hanno perso qualsiasi affidabilità e non vadano nemmeno guardati (ci sono dei… Continue Reading →

Milano fulgido esempio

Due sfidanti, uno un po’ più a sinistra, l’altro un po’ più a destra, entrambi preparati e senza scheletri nell’armadio troppo ingombranti che li rendano facilmente attaccabili, si battono sfoderando programmi credibili. Uno dei due (non importa chi) vince, l’altro (anche… Continue Reading →

Ballottaggio a Roma (Olimpiadi inside)

Si discute molto dell’organizzazione dei Giochi olimpici nella Capitale. C’è stato l’endorsement di Totti. Vista la considerevole distanza tra la Raggi e Giachetti, e le opposte posizioni dei due in merito, ci si chiede se questo potrà essere un argomento… Continue Reading →

Elezioni comunali

Diciamoci la verità, viviamo tempi confusi, nei quali si fa fatica a raccapezzarsi. Torino pullula di grillini, gente come Vittorio Bertola da tempo si sbatte meritevolmente per portare le assillanti preoccupazioni riguardo alla vera natura delle scie chimiche che turbano i… Continue Reading →

Il modello “Lega di sinistra”

Campanile

Quasi tutti i sessanta milioni di allenatori del PD oramai sono concordi sul fatto che la salvezza del partito (e di conseguenza, realisticamente, della coalizione Ammorte Abberlusconi) passi per lo scimmiottamento di una Lega forse anche un po’ sovradimensionata nei successi e nelle aspettative di crescita inarrestabili. Ritornare tra la ggente riparando manualmente ogni voragine stradale di qualsivoglia paesino del bergamasco abbandonato e porgendo parole finalmente umili e commestibili non

Non sono andato a votare alle “primarie” perché

Mollette

non mi andava di firmare il registro, di accettare di essere iscritto nell’albo pubblico degli elettori del partito, di dichiarare di riconoscermi nel stronzate che fa quotidianamente il PD e di impegnarmi a sostenerlo, senza se e senza ma, in sede di elezioni. Cioè, non che mi faccia tutti ‘sti scrupoli a mentire per simili cassate sicule alle quali attribuisco uno scarso valore (ebbene sì, sono un individuo dalla dubbia moralità :smug: ). E capisco (e approvo, per i punti esposti dal solito

Il PD deve andarsene dalla Binetti

Baci gay

Il dibattito infuria senza sosta sui blog e all’interno delle TV, quasi incurante di qualsiasi altro evento. È la Binetti che deve espiare le sue colpe, sottoponendosi a torture medievali ben più cruente del solito cilicio e probabilmente capaci di stuzzicare il suo punto G, o dev’essere il PD a trottare inginocchiato su una piantagione di ceci per averla masochisticamente incubata così a lungo, nonostante le sue posizioni omofobiche rappresentassero un segreto di Pulcinella? Come dice Luca Telese (il sedicente

Il PD deve ricomprarsi una verginità… ci riuscirà?

Primati democratici

La fantaelezione, più o meno autentica, del segretario del PD anche a ‘sto giro giunge al termine. E meno male. Mi pare che questa democraticissima manifestazione di alta democraticità abbia prosciugato fin troppe energie e sottratto fin troppe attenzioni ai compiti che la principale opposizione dovrebbe svolgere. Il PD ha perso ogni credibilità (babbè, quel po’ che gli era rimasta) con la vicenda dello scudo fiscale. La gente ormai passa la maggior parte del tempo a maledire Silvio sui social network. E se

Grillo escluso dalla leadership del PD, che somma e antidemocratica ingiustizia

Grillo candidato Partito Democratico

Delle primarie del PD parlai in termini non esattamente lusinghieri, visto che nelle precedenti edizioni si è trattato di autentiche farse (nell’ultimo caso pure piuttosto tafazzistiche, dato che cambiare leader e alleanze con un governo molto debole in carica non è proprio una genialata). Evitabilissime pagliacciate che inoltre hanno generato entusiasmi del tutto fuori luogo. Qualche passo avanti mi pare però che sia stato fatto: Bersani e Franceschini non saranno il nuovo che avanza (nemmeno il vecchissimo, forse, a essere

Breve storia della candidatura di Beppegrillo alla guida del

Beppe Grillo

Beppegrillo non vuole bene al pidì, ma si candida alla sua guida. Le sue priorità sono espropriare le tivù Abberlusconi e dare il Wi-Fi gratis alle masse. Lo voterei con mille e un fake anche solo per il gusto di togliere Amici, Il Grande Fratello e savoiardi simili alle genti, spingendole al lemmingsaggio isterico compulsivo, e per farmi un sacco di ghignate durante le varie campagne elettorali. E per vedere sottoposto alla prova della dura realtà un programma che manco Pecoraroscanio sotto l’effetto del miglior peyote messicano. (Vabbè

Il PD è destinato a essere cannibalizzato?

Cannibali all'opera

È evidente che PdL e PD abbiano toccato i loro rispettivi picchi massimi, o giù di lì, alle scorse politiche. E che ben difficilmente raggiungeranno ancora quelle profumate vette, o le supereranno di molto. Quei risultati, che molti considerarono basi di partenza in vista di ben più rotondeggianti percentuali, in realtà furono ampiamente gonfiati dal richiamo al voto utile: zompate sulla mia scialuppona, presto, o l’esercito della malvagità sgranocchierà impunemente i vostri figli. Ma ora la banfa del “corro da solo gnègnè”

Il decesso di AN: come reagirà l’elettorato a questo funesto e imprevedibile evento?

Frustino Sexy

Alleanza Nazionale è svanita nel preciso istante in cui Silvio ha annunciato che se l’era comprata per un piatto di lenticchie la nascita del PdL. Questo scioglimento nell’acido è un formalismo residuale del quale al cittadino più o meno centrodestrorso non frega un cazzo di nulla, un’ulteriore, barocca occasione per Gianfranco di sfoggiare al mondo quant’è buonobravoecicciobbello, al massimo tutto ciò potrà appassionare il fegato di qualche aficionado col braccio turgido delle sezioni. Ma niente di più.

Mazzette Mills Pidì pupù

David Mills

Ci sono alcune persone che hanno il raro dono dell’intempestività, riuscire a fare la cosa peggiore apparentemente sempre in modo sgraziato al momento sbagliato. E così proprio quando dopo tante delusioni giudiziarie esce qualcosa di veramente polposo (difficile che Davide Mulini sia destinatario e mandante delle sue stesse mazzette), ecco che Tonno Walter Veltroni non trova di meglio da fare che dimettersi monopolizzando le prime pagine dei giornali. Cerchiamo di trovare elementi a favore del nostro

Il problema fondamentale delle manifestazioni è che sono incredibilmente pallose

veltroni bambola

Prevedibile quello che diranno i tizi sul palco, prevedibili le battute dei commentatori in TV, pseudoesperti fintoimparziali del nulla. E poi gli slogan pennarellati, malamente spalmati sugli striscioni dai tifosi, e così anche le risposte dei cicchitti e degli eliiviti ripresi ben impomatati nei loro salotti, con alle spalle libroni di dimensioni fantacicciose che non saranno mai in grado di leggere e di capire. Guerre di cifre, palate di retorica da tutte le parti che s’intersecano in un crocevia nauseabondo. E io mi chiedo: come si fa

L’annoso dilemma: il politico di sinistra può essere straricco e ostentare i suoi *eni?

Marx

Sembra incredibile ma, a 2008 quasi finito, ancora un sacco di gente sembra non essersi resa conto che — sorpresa! — il capitalismo ha vinto (e pure piuttosto nettamente, direi, famo un 6-7 a zero alla fine del primo tempo, almeno… anche se l’ingresso nella ripresa del promettente regista Ferrerovich e del giovane centravanti Kossuttovsky potrebbe capovolgere le sorti del match), ed essere benestanti non è di solito considerato un crimine dal buonsenso comune come dai tribunali; e se uno ci ha i soldi può investirli legittimamente in

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