Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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PC Windows

Singularity (dissertazione sui lati oscuri e le palle dei cavalli di Red Dead Redemption 2 inside)

Ci sono nel mondo sicuramente un sacco di titoli messi assai peggio di Singularity. Nell’ambiente dei videogame, poi, copiare è sempre stato uno sport praticato a livelli quasi olimpionici da tantissimi, quindi tutta l’indignazione a tal proposito che si vide… Continua a leggere →

Gunman Chronicles

Gunman Chronicles ha lasciato così violentemente il segno dentro di me che per ricordarmi come si chiamasse quel vecchio mod di Half Life poi promosso a gioco a se stante in seguito alle vibranti richieste dei consumatori ho dovuto guglare…. Continua a leggere →

Fahrenheit (Indigo Prophecy)

Ripensando a Fahrenheit, l’approccio fu sconvolgente, di quelle cose che non si dimenticano in fretta. Finalmente ce l’hanno fatta, non si sa come ma hanno stivato un mondo vivo e pulsante, nonché liberamente frequentabile, dentro a un computer. Addirittura l’illusione… Continua a leggere →

Introducing Skyrim

Sono su un carro bestiame insieme ad altri disgraziati, nullafacenti poligoni. Costoro cercano subito di attaccare bottone, ma con la levetta destra del joypad mi volgo annoiato nelle altre direzioni concesse dal dio dei videogiochi e ammiro pigramente il paesaggio innevato. Le solide casette in vera merda e i loro abitanti, felici di non pagare l’ICI (ancora per poco), sembrano venirmi incontro o comunque pascolano vocianti per le strade, per dimostrare subito ai nerd di tutto il mondo la sfavillante

Basta la topa

Jade Raymond

Per appioppare qualsiasi immonda ciofeca al nerd informatico tutto ciccia e brufoli. Questa è in pratica la triste storia di Assassin’s Creed, insipida megaproduzione venduta in milioni e milioni di esemplari, grazie (oltreché alle solite, prezzolate recensioni) anche al, chiamiamolo, coinvolgimento di Jade Raymond nel ruolo di producer molto attivo nell’elargire sorrisi & interviste a destra e a manca. In attesa del seguito, ecco direttamente da Ars Ludica un breve, (s)ragionato, ma soprattutto stagionato parere sulla prima puntata.

Erretiesse d’epoca (volume uan)

Dark Reign

Qualche millennio fa, tra quintalate di inserzioni pubblicitarie, promesse mirabolanti e donne nude, fu scagliato sul mercato Dark Reign, un comune RTS (gioco di strategia in tempo reale) sottointitolato, con malcelata spocchia, “The Future of War”. A parte un’elegante scatolona blu cobalto che fa tuttora bella mostra di sé sulla mia credenza (versione ammerigana) e almeno un paio di manuali infarciti di solenni stronzate, non aggiungeva granché al tradizionale schema straconosciuto. Era però finalmente (?)

Il custode del magazzino sta diventando sempre più aggressivo

Sokoban è un geniale puzzle game originariamente concepito nel 1980 dal mai abbastanza osannato Hiroyuki Imabayashi e pubblicato da Thinking Rabbit nell’82 per il PC-8801 della NEC, quindi travasato più o meno su ogni piattaforma conosciuta, dal PC della NASA ai cellulari, dal C64 ai pallottolieri e alle calcolatrici del Dash. In questo classico del videoludo s’impersona una promettente ala tornante di Serie A costretta dal suo malvagio allenatore (che non ne intuisce le potenzialità) e da un menisco ballerino

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