Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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Pier Luigi Bersani

Ci infilano microchip&chop emozionali su per il culo e ci dicono che spiovono scii kimici, gobierno ladro!1!

Gli perdono tutto, il periodo repubblichino, il complottismo, il premio Nobel un po’ rubacchiato, ecc. Ma non l’aver generato Jacopo Fo. Un bel po’ di genti di sinistra adorerebbero acriticamente Il Segretario anche se su quella poltrona sedesse un palo… Continua a leggere →

Ti rottamo e non lo sai

Le ficcanti reazioni di Bersani all’adunata di Renzi. “Ha idee da usato anni 80”. “Dice di essere giovane, ma è vecchio”. “Sembra un mulo che scalcia”. “Nessuno scontro, ho ragione io e basta, pappappero”. “Ma poi si può sapere che nome del cazzo è Leopolda?” Comunque il punto della lista della spesa di Renzi che mi convince di più è la reintroduzione del servizio civile obbligatorio. Mi pare giusto che alle nuove generazioni tocchino le nostre stesse, care rotture di coglioni.

Non sono morti, dai

Andare da Scilipoti per chiedergli se conosce Standard & Poor’s è come recarsi dal macellaio e domandargli il rimedio vincente contro la cellulite o come catturare lo sporco in mezzo alle dita dei piedi per porgli spinosi quesiti sulla fenomenologia dello spirito. La Grecia rischia di fare la fine dell’Italia. Le agenzie di rating si sciolgono, Google+ cambia allenatore, i R.E.M. rinnovano il news feed, Facebook si apre al pubblico, l’Inter declassa il debito, Silvio tromba. Se Minzolini avesse

Le ultime, brillanti iniziative per abbattere il regime

Telefunken

Cominciamo con la raccolta di firme del PD. Premetto di non concordare assolutamente con chi pensa che “il più grande partito dell’opposizione” dovrebbe portare in gita scolastica la gente a manifestare un giorno sì e l’altro pure, o magari organizzare una mobilitazione permanente contro il tiranno. Non si può, non è realizzabile efficacemente, come chiunque abbia fatto un po’ di vita di partito saprà, per ragioni logistiche, organizzative, pratiche, psicologiche, economiche, umane. A parte che dopo un po’, come dimostrano

Riforme: perché dire no a prescindere non è poi così furbo come pensano gli sbroccotronici

Sbroccotronico

Premesso che non sono un elettore storico di PDS/DS/margherite/ecc. e che a partire da Primarie e primati, di post non proprio osannanti il PD ne ho scritti un po’. E che Bersani — pur non riuscendo a criticarlo per il fatto che respiri, come va di moda al momento, mea culpa — non ho alcuna intenzione di votarlo. Perlomeno fino a quando non lo vedrò, in ginocchio sui ceci, staccare a morsi i crocifissi da tutti gli edifici pubblici della Repubblica, nessuno escluso. Ripremesso che reputo IMPOSSIBILE riformare la

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