Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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Ninja Five-O

Nonostante le vendite sotto le aspettative Ninja Cop è considerato unanimemente uno dei migliori giochi mai partoriti per il Game Boy Advance. C’era tutto quello che doveva avere un prestante platform nel 2003 su quella macchina. Un protagonista cazzuto e… Continue Reading →

Snokie

Snokie, nella sua spartana ingenuità, è tra i titoli più immediatamente soddisfacenti della prima era del C64 (ma esiste anche per Atari 8-bit, le due versioni sembrano quasi combacianti). Mi pare evidente lo sforzo degli autori di sfornare un prodotto che… Continue Reading →

NorthStar

NorthStar (niente a che vedere con Kenshiro, suppongo) è un altro di quei videogiochi che mi vedeva apertamente schierato contro il mondo. Nonostante la recensione di Zzap! non così negativa (77%, gelo in sala, faccine tese nei commenti) alla fine… Continue Reading →

Camelot Warriors

Camelot Warriors è uno di quei casi inspiegabili, uno di quei titoli manifestamente troppo legnosi (sì, lo so che uso spesso questo termine, il fatto è che sembra pensato proprio per descrivere questo gioco) e vistosamente troppo limitati che però… Continue Reading →

Top Banana (Amiga)

Top Banana nacque originariamente per Acorn Archimedes nel ’91 e fu pubblicato pure in qualche maniera, con l’aggiunta di qualche cazzabubbola, sull’indimenticato CDTV (e già qui). Top Banana era fortemente, dichiaratamente psichedelico e ultravivace, quindi non mancò di affascinarmi col… Continue Reading →

The Flintstones (Mega Drive)

Nasometricamente, il genere che andava per la maggiore su questa console SEGA era quello dei platform. Sì, ok, ci sono anche abbastanza spara e fuggi, picchiaduro ed RPG, ma alla fine Sonic con il suo successo creò lo stampino per… Continue Reading →

Due tasti, una sfera: the Amberial trilogy

Amberial 3

Raramente capita di degustare un titolo e dopo un po’ di pensare qualcosa del tipo: «Chi ha concepito e realizzato ’sta roba qua probabilmente ha capito tutto dei videogiochi, della vita; mi piacerebbe congratularmi con costui e magari strizzargli anche disinteressatamente le tette, per un po’». Ecco, quello di Amberial e relativo, inevitabile, pantagruelico seguito è senz’altro uno di quei casi. Nebulosa Realms in particolare mi sembra a tratti rappresentare l’incarnazione perfetta del platform-puzzle in flash semidefinitivo.

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