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La fissa di Berlusconi per intercettazioni e dintorni è evidentemente pelosa

Intercettazioni

È chiaro anche alle talpe cieche che il premier desidera una minore “trasparenza”: non vuole correre il rischio di essere ulteriormente sputtanato mediante la diffusione delle stronzate vere e presunte dette/fatte da lui o da suoi ministri/maggiordomi. Il decreto legge sulle intercettazioni è tutt’altro che esente da critiche. Non si capisce infatti, tra l’altro, perché i giornalisti dovrebbero andare (addirittura) in galera per aver pubblicato robe coperte da segreto istruttorio.

Ebbasta con la privacy e i vaffan-mantra alla membro di Elio Vito…

euriporno piccol

È prima mattina. L’Itaglia in vestaglia vaga indaffarata, apprestandosi nell’incertezza a vivere uno dei ponti più incredibilmente lunghi che la storia dell’umanità ricordi. A un certo punto, un’assurda, incredibile, mirabolante notizia sconvolge la routine nei bar, nei cinemiporni, negli uffici. No, nessun rumeno è stato rapito e orrendamente stuprato da orde di minorenni italiane senza scrupoli assetate di sesso. No, Benedetto XVI non è deceduto dopo essersi tirato un raspone spettacoloso durante la funzione a San Pietro.

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