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Sull’attentato di Macerata (Renzi inside)

Pippone scritto in risposta alle solite menate degli indignati del web, non mi va di sbattermi per riadattarlo al contesto del blog e lo copincollo così com’è (i commenti altrui che lo precedevano sono facilmente ricostruibili con un po’ di… Continua a leggere →

La dinamica dei fatti sicuramente andrà ricostruita

Per come la vedo io, se stai passeggiando tranquillamente per la città e un noto bullo conclamato con precedenti per aggressione, rissa e Daspo vari dà della scimmia a tua moglie, dello sporco negro a te e magari ti lancia… Continua a leggere →

L’incoscienza di essere genitori

Genitori

Ti ricordi la procura che dice alla coppia adottate un bambino negro ma questi protestano, eh ma allora lo vedi che siete razzisti, no è solo che abbiamo tanta di quella fifa che attorno poi magari sono ancora più razzisti di noi e scoppiano i casini, mio marito una volta era anche un po’ gay e al suo passaggio ancora ridono come matti, che poi che ci avranno da ridere, dico io, oggi che gli uomini sessuali vanno anche in tv e vestono fighi ed evadono le tasse come la gente normale, e poi siamo alti un puffo e

Il mio allenatore è straniero e, nonostante stia in Italia dal ’72, sa l’itagliano peggio di mio figlio di tre anni, razzisti di merda

Regazzini

L’afflusso in Italia di ingenti quantitativi di stranieri (fonte: le mie pupille) pone dei grassi problemi di integrazione. Far finta che essi non esistano — in base al pensierino da terza elementare: “siamo tutti uguali in quanto esseri umani, quindi basterebbe che tutti si impegnassero a fingere di non vedere che gli stranieri sono tali, con le loro diversità culturali ecc., trattandoli come se fossero italiani, anzi, dai, non facciamo i razzisti… diciamo cittadini del mondo come noi” — non aiuta.

Distruggiamo il razzismo negli stadi maperò

mariobalotelli

La Ggiuvendus è stata punita, ma stavolta non riesco a godere. Non ho mai amato particolarmente la Giuuvenduus, tranne che per un breve, malsano periodo da piccolo piccolo, con una ricaduta fast&furious nell’era Zoff (allevatore) + Schillaci + Coppa Uefa (cioè quando c’era sempre un troiaio di italiane in semifinale quartidibbue ottavidi), e Landucci, il portiere della Fiorentina, sembrava avere delle difficoltà spaziali a trattenere o anche solo a respingere nel modo più corretto o anche solo a respingere

L’Italia che non vuole bene (a Obama, ma non solo)

Bambina rom

Le reazioni all’elezione del nuovo presidente americano, com’è noto, sono state particolarmente imbevute di provincialismo e folklore nel nostro Paese. Con punte di razzismo vero, razzismo sincero. Protagonisti non solo i politici, ma anche gli annoiati utenti dei vari social network. Con Feisbuc ovviamente sugli scudi. “Berlusconi sbaglia: Obama non è abbronzato, è NEGRO“. Non è Borghezio a barrirlo, ma si tratta del nome di un gruppo di Facebook inaugurato da tale Umberto on Bossi (nulla a che vedere

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