Tag roberto maroni

Saviano fa il giuoco della criminalità. Della mafia è meglio non parlare, sennò la si aiuta. Ehm, siamo sicuri?

Gomorra

In questi primaverili giorni abbiamo assistito a una serie di scoppiettanti polemiche relative al programma Vieni via con me, Saviano & la mafia al Nord, Maroni che s’incazza, prima non gli viene concesso il diritto di replica, poi sì, intanto per sicurezza eccolo invitato a piangere sul fatto che gli sia stato negato, nei talk show di Canalecinque, Rai Uan, Ciù & Tri (Annunziata). Premesso che reputo Bobo uno dei ministri dell’Interno meno peggio degli ultimi centocinquant’anni, checché ne dicano a sinistra (suggerimento: il fatto

Lo dice Google

Gogol

“Alla Schola Armaturarum lavori a luglio 2009, lo dice Google” (titolo de IlSole24Ore). Ok… “Il signoraggio è il massimo potere del pianeta e tutti noi ne siamo schiavi, lo dice Google”. “Hitler fu un grande statista che commise qualche errore, lo dice Google”. “Google merda, lo dice Google”. (credits: limaCAT) I ggiovani d’oggi, che delusione. Sono diventati così deboli e pigri che non hanno più nemmeno la forza di scagliare massi dai cavalcavia, come quelli di una volta. Catturato Iovine, boss manager

Due cose mi hanno colpito (attentatoooooohhh)

Maroni

Uan: il ministro Maroni invasatissimo che si materializza in tv preannunciando interventi a tappeto contro l’internetz che va stroncata, in un crescendo stronzotronico difficilmente eguagliabile. E dire che le sue parole di qualche tempo fa sul copyright per un attimo avevano lasciato intravedere barlumi di intelligenza e modernità nella scatola cranica di costui, almeno per quanto riguarda il web e le non-più-così-nuove-tecnologie. Spero che qualcuno o qualcosa lo riporti alla ragione, o perlomeno lo

Respingimenti, Pedosilvio poco multietnico, Lega trollona

Libia respingimento

Cercare di fermare la multietnicizzazione galoppante della società è un po’ come opporsi alla pioggia, alla morte per vecchiaia o alla figa. La Corte Europea dei diritti dell’uomo ha già condannato l’Italia per il caso di un povero e abbronzatissimo tunisino, tale Essid Sami Ben Khemais, impacchettato e rispedito in patria non curandosi delle atroci e inumane torture che ivi avrebbe subito. La sua connazionale Mamouni Mubraka ha invece preferito il suicidio al rimpatrio coatto dopo trent’anni. Perfino un

La faccia presentabile della

Nonostante mi costi una certa fatica considerare appartenenti alla specie umana buona parte degli esponenti politici leghisti, devo dire che nutro un debole (vabbè, esageriamo…) per Bobo Maroni, primate solitamente dai toni pacati e dotato di una certa chiarezza espositiva, nonché di una montatura di occhiali piacevolmente sbarazzina. Si tratta comunque di un bipede non incline a lasciarsi andare alle uscite primitive e dal retrogusto razzista, ai rutti forcaioli e romaladronisti tanto cari a certi suoi colleghi di partito.

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