Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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Sull’attentato di Macerata (Renzi inside)

Pippone scritto in risposta alle solite menate degli indignati del web, non mi va di sbattermi per riadattarlo al contesto del blog e lo copincollo così com’è (i commenti altrui che lo precedevano sono facilmente ricostruibili con un po’ di… Continua a leggere →

Calenda

Di Calenda mi piace il modo affabile, conciliante e bonario, a tratti ecumenico, col quale comincia l’80% dei tweet, in genere risposte a veementi attacchi da parte di qualcuno, magari di estrema destra, o di estrema sinistra, o di estremo… Continua a leggere →

Non smetterò mai di sognare che un giorno Gomez e Padellaro saranno costretti a cercarsi un lavoro vero

Decenni di quesiti con la Susi, corvi parlanti, ispettori Bracco e di Settimana Enigmistica comprata regolarmente a casa mia e non ho mai vinto un accidente, nemmeno un contaminuti Orieme, una cioccolatiera Simac o uno spremiagrumi Princess. Giannelli, mavatteneaffan… Salvini… Continua a leggere →

Una successione infinita di punti di Paolo Pagliaro

Se fossi (Id)dio passerei il tempo in attività tipo aizzare le folle contro Gabriele Paolini, mandare la Juve in B (C, D) e far piangere litri di sborra alle madonnine di tutto il globo. “Che bello! L’hai fatto tu?” “Certo,… Continua a leggere →

Una nazione ricompattata dall'odio (verso i telecronisti Rai)

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È arrivato il momento di una moratoria degli screenshot alle risposte pseudosagaci date ai VIP su Twitter. Dovrei spolverare, lavare i piatti e andare a buttare la spazzatura, ma i poteri forti me lo impediscono. Se un abitante del pianeta Kepler-22b si mettesse all’ascolto delle nostre radio locali il flusso delle pubblicità lo indurrebbe a immaginare Roma come una città popolata da 2.783.300 esseri adinolfiformi. Dopo la via d’uscita islandese al problema del debito è la volta di

Mi piace Tumblr perché non ci sono esseri umani

Crocifisso neve

Ho fatto un giretto su Twitter, ma a leggere le descrizioni sembra siano tutti giornalisti d’assalto arruolati da testate prestigiose, imprenditori di successo, attori di Bollywood lanciati verso carriere sfolgoranti momentaneamente prestati alla grigia monotonia dei social network. Quelli che si lamentano delle mamme che allattano in pubblico li priverei di cibo e tette a vita. Ok, niente posto fisso, troppo noioso. Se facciamo che uno le bollette e le altre spese le può pagare creativamente quando gli

Social network: il punto della situescion

Social network

Sono in fase decisamente sperimentale ed esplorativa per quanto riguarda l’uso di questi portentosi strumenti di asocialità. Twitter ha recentemente fatto il botto a livello interplanetario, nonostante il passante italiano medio si ostini a non cacarselo, preferendogli Facebook. Inizialmente fui schifato da codesto social network cinguettante ordinarie stronzate (pensavo), per poi promuoverlo al rango di simpatica curiosità. Ora mi appare invece un’eccellente alternativa alle più impegnative e

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