Uno degli effetti collaterali delle rivolte africane è stato quello di mettere a nudo che di più non si può la ridicola pochezza dei nostri media nel maneggiare temi grandi e complessi e, in breve, la Storia. Con una sensibilità e un’ampiezza di vedute che vadano al di là del semplice fare a gara per allegare il patetico, trito opuscolo con dividì rigato su Mussolini per la
Niels Post – Watching
pronta erezione dei nostalgici. Il tutto si è reso drammaticamente evidente nel momento in cui, mentre in Libia le genti soffrivano come cani sotto i colpi sferrati dal macellaio locale, quello che in teoria dovrebbe essere il principale programma di approfondimento del servizio pubblico andava grottescamente, incredibilmente in onda con Avetrana, e Vespa copulava senza ritegno col suo cazzo di plastico. Pedissequamente imitato, marcato a bava di lì a poco da Matrix/Vinci, l’omino che chissà quanto paga (lui) per essere lì (cit.).

La nostra TV è piccola, becera, confinata nel suo gretto provincialismo (proprio mentale), in un modo tutto suo, tutto nostro, appunto, che purtroppo va al di là dell’indiscutibile spessore del Minzolini di turno o del Ferrara che osa sfondare la sedia appartenuta al peraltro sopravvalutato, da edittato, da morto, Enzo Biagi. Insomma, temo che sotto sotto questa pochezza un po’ ci rispecchi, sia un prodotto di ciò che siamo. Non sa raccontare, la nostra TV, quello che accade al di fuori dei confini patrii, probabilmente anche perché non ne ha (più) i mezzi, compresi quelli economici. Pertanto, non potendoli eliminare chirurgicamente dal mondo reale, si accontenta di caricaturizzare i Paesi stranieri, rappresentandoli unicamente attraverso l’odioso lato del pettegolezzo, spesso pure piuttosto noioso e prevedibile, o la sguaiata nota di colore che si presume possa fare odiens. O si accontenta di ridurre, svilendolo, il dibattito su eventi epocali inquadrandolo nella solita polemichetta pro/contro Berlusco’. Accendendola, insomma, non si ha quella sensazione di imponente, sfavillante grandezza e narrazione aromatizzata alla menta selvatica che si respira sintonizzandosi su BBC, CNN e tante altre, ben più civili emittenti. Che se sono, e immediatamente appaiono, più autorevoli e utili magari un motivo ci sarà.