Il PD ha vinto di nuovo le elezioni. Gigi D’Alessio si è riprodotto. Silvio Berlusconi si è costituito. Google ha comprato Microsoft. Giovanni Rana ha comprato Google. Microsoft ha comprato Giovanni Rana. Renzo Bossi è stato nominato direttore della Biennale di Venezia. Mourinho ha vinto il festival di Sanremo. Primo Aprile Il massaggiatore del Milan è il nuovo direttore del TG1. Il cane di Mastella è diventato presidente dell’AGCOM. I ricercatori del CERN sono riusciti a creare in laboratorio un buco nero mentre tentavano di decifrare le dichiarazioni post-elettorali di Bersani. Nichi Vendola fermerà i carri armati a guardia delle centrali nucleari a mani nude. E poi farà jogging sulle acque recitando versi così sublimi da allontanarlo irrimediabilmente dal cuore degli operai troppo cinepanettonizzati del profondo Nord. Rendendolo inutilizzabile come candidato premier, e portando il Centrosinistra a puntare tutto su Brad Pitt, che ha intimato a George Clooney di intraprendere una relazione con Ricky Martin. Napolitano non ha firmato il decreto che avrebbe vietato a Bagnasco di accendere roghi pubblici per bruciare i medici abortisti e permesso alla Polverini di trasformarsi in Angelina Jolie a suo piacimento. Roberto Cota ha confermato a Ratzinger la sua intenzione di ingerire le pillole RU 486 rimaste invendute nel labirinto padano mentre vaga inseguito da radicali liberi affamatissimi. Beppe Grillo ha chiesto le dimissioni di Bersani che ha invocato quelle di Casini che ha preteso quelle di Ferrero che ha accettato a malincuore quelle di Fitto che ha respinto quelle di Elisabetta Canalis.