stelle ferme

 

 

s’aggira s’avvita
si stira s’annoda
ammira perlustra
lo spazio finito

amorfa indistinta
distratta sbagliata
grigiore bagliore
parallax zzap!

stridore stupore
trascina rottami
a tratti attorniata
nel blu abbandonata

attratta atterrita
atterra ma poi

perduta derisa
nel vortice vaga
più blu d’un fondale
ancora lampeggia

distrugge perché?
affligge ora i fasti
di alieni nefasti
deturpa rilievi

duelli astronavi
cannoni giganti
bucare lo schermo
promette lo spot

e non è il sonoro
un Hubbard d’annata
routine che merdosa
maltratta anche il SID