Il mondo dei videogiochi ha sempre nutrito una strana e improbabile ossessione per i minatori e, in generale, per le batcaverne sotterranee farcite di tesori incustoditi. Atavici esempi di questo sedicente filone sono titoli come Manic Miner, Miner 2049’er, China Miner, Boulder Dash, The Pit, Dig Dug, Anteater, Oil’s Well, Spelunker, Bagman, Diggers, ecc. (E relativi, eventuali, immancabili seguiti e clonazzi). Gem Miner è il parto di Psym Mobile, casa costruttrice di successi internazionali quali Gem MinerAbduction, Fire Helicopter e Milky Milky.

Il gameplay è cucito su misura per essere goduto da un comune smartphone. Col ditone si pigia sullo schermo per indirizzare il traballante minatore. Una doppia, furiosa ditata in una casella vuota in alto permette di materializzare dal nulla una scala, senza dover trafficare con l’inventario. La vibrazione del telefonino restituisce in modo credibile quell’appagante percezione di imminente caduta massi proprio sulla zucca del buffo omino, incarcerato dentro un mondo più grande di lui che può cercare soltanto di espandere quantitativamente, ma che lo condanna a un’affannosa e inaffettiva solitudine. Del resto non puoi certo crearti degli amici immaginari a picconate.

Gli unici contatti umani sarebbero in teoria quelli col negozio nel quale si effettuano le compravendite (“Io ti do una carrettata di carbone e tu mi fornisci il tal power up che consente di oziare in miniera un po’ più a lungo, senza l’incombente rottura di cazzo dell’immediata risalita”). Ma anche qui l’avido commerciante non viene mai visualizzato, probabilmente per questioni di privacy, o di pigrizia, nemmeno con un’immaginina statica che a disegnarla orsù non ci vuole poi tanto, come all’epoca dei negozi nei giochi per console a sedici bit o dell’Amiga.

Inizialmente questa accentuata monotonia e lo schema di gioco fatto di discese, estrazioni e ancor più prevedibili risalite (sembra di lavorare per davvero) non invoglia molto, poi diventa inaspettatamente semi-irresistibile per un po’, poi ci si stufa. Infine, sbuffando, esecrando, lo si riprende, forse per via di quell’inebriante sensazione che la certosina ripulitura degli spazi generosamente regala a noi povere e insensate creature umane, fin dai tempi di Pac-Man, Pengo e Mr. Do!

A un certo punto, abbastanza presto, le Colonne d’Ercole vengono raggiunte, allora bisogna passare alla versione a pagamento (un euro e fischi), denominata Gem Miner: Dig Deeper, che ripropone la stessa gioiosa sbobba con l’aggiunta di qualche trascurabile gingillo. Siate sempre vigilante di passaggio pedonale-crepacci meno e crolla tunnel. Rimani accumulato passerelle per attraversare abissi imprevedibili. Prontamente tunnel posto supporta quando la terra. In caso di tua prematura dipartita, perderai sia la vostra vita e il vostro carico. [Only registered and activated users can see links].