GTA 4
rhccooper Collosal — GTA IV

Le mamme di tutto il globo sono in subbuglio. Un nuovo, fastidiosissimo videogame si è da poco reso disponibile per il download dagli scaffali a quattro zampe sparsi ovunque. Ma non si tratta di un gioco qualsiasi, bensì di quello largamente più atteso nei viali alberati di tutta la galassia, forse l’unico in grado di scatenare reazioni talebane isteriche da autentiche Rockstar.

Un gioco omaggiato con valutazioni ben superiori a qualsiasi massimo punteggio mai attribuito dai giornalai della stampa prezzemolata. Un gioco che finalmente consentirà il totale e incondizionato realismo nell’abbattimento dei pedoni e nel vivisezionamento delle prostitute a bordo ring. Un gioco così politicamente scorreggiuto da far emergere il timorato delinquente dell’Est che si cela dietro ogni banchiere ben incravattato e imbalsamato. E minidotato. Un gioco che permetterà il rifiorire di auliche conversazioni tra gli appassionati, sui forum, ma allo stesso tempo di usare un linguaggio sguaiatamente sguaiato e di emettere tonnellate di inaudite parolacce come mai nessun altro prima d’ora.

Ma, mamme di tutto il mondo che pendete dalle labbra dell’icona-sexy Giulio Sborrelli, non dovete temere. Zippare con noncuranza quel pedone apparentemente innocuo (mai fidarsi della apparenze…) in GTA è solo una pacata reazione al bullismo di periferia e al precariato che ci circondano, un’azione liberatoria, quasi terapeutica, resa inoffensiva dalla sua sublime ordinarietà. Per il vostro pargolo adolescente (che ci gioca illecitamente solo grazie alla vostra ignorante e crassa inettitudine) è un po’ come masturbarsi o schiacciarsi un brufolo, insomma…