Prodotto da Buena Vista Games | Sviluppato da Griptonite Games | Piattaforma Nintendo DS | Rilasciato il 15/11/2005 (USA), 2/3/2006 (JAP)

La mefitica Strega Bianca ha lanciato un micidiale incantesimo sulle pallosissime terre di Narnia, partorite da C. S. Lewis e condannate (a mio avviso giustamente) a rimanere sepolte dalla neve per l’eternità. Abbiamo alcuni bambini dall’aria un po’ viziata, ben animati ma del tutto privi di carisma, che gironzolano per queste brulle lande in visuale isometrica. Trascorrono le loro oziose giornate tirando calci, spadate e palle di neve alle empie creature del luogo allo scopo di raccogliere cibarie e gadget poco ispirati, in una sorta di hack’n’slash avventuroso moviolistico e privo di mordente.

Narnia

Tutto ciò che avviene in The Chronicles of Narnia: The Lion, The Witch and The Wardrobe è incredibilmente, inspiegabilmente lento. Soprattutto gli osceni combattimenti. Dopo l’inutile fase introduttiva, ci viene concessa l’imperdibile opportunità di passare disinvoltamente da un fanciullo all’altro, sebbene alcune parti della favola vadano affrontate con un singolo, specifico pargolo. Ci sono quest di vario tipo da risolvere, monotone corse, dialoghi col barbatrucco, boss che hanno alzato troppo la cresta da maciullare su gentile richiesta degli abitanti del luogo, e robe del genere. A quanto pare, la versione DS è ben distinta da quella GBA, nonostante in alcuni frangenti si stenti a crederlo, anche per l’utilizzo decisamente discutibile del touch screen.

Musichette evocative a parte, il titolo potrebbe essere eletto a paradigma di videogioco che sfrutta il richiamo del film/libro del momento con poco sforzo (soprattutto creativo/immaginativo, in quanto la realizzazione tecnica è più che decorosa) tanto per derubare un po’ lo sprovveduto utente medio affamato di zozzate fantasy di bassa lega, sottraendogli sesterzi in eccesso. (Ars Ludica)