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Perché tanto bordello per Cesare Battisti

Anni di piombo

Trovo antropologicamente affascinante tutto il megacasino imbastito attorno a questa vicenda a dir poco fondamentale per le itagliche sorti. Intanto, diciamoci la verità, delle vittime non fotte a nessuno, vengono usate ed esibite strumentalmente nei vari salotti (esemplare il Vespa di ieri). L’uomo “di destra” vede in Cesare Battisti l’archetipo di ciò che odia più visceralmente: il farloccone comunista radical chic che, grazie alle millantate doti da intellettuale e all’appoggio di altri orribili snobboni a lui

Diana Blefari si è impiccata: meglio così?

Impiccato

Diana Blefari si è impiccata in carcere. I suoi avvocati non hanno mai smesso di chiedere che venisse curata, ma le loro urla sono rimaste inascoltate. Non era pentita, era giovine e per questo la sua dentenzione sarebbe costata una carrettata di soldi allo Stato, fattore che in una società che continua a consegnarsi mani e piedi a un conclamato p2ista sperando che tagli le tasse (seeeeee) ha il suo indubbio, e un po’ malsano, fascino. È difficile che un terrorista si convinca che tutto quello

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