Essendo in tutt’altre faccende affaccendato, pur di mandare avanti la blogbaracca ferma da un po’, mi comporto come l’Uriel (bleah) dei bei tempi che scendeva dalla montagna per rispondere alle domande, vere o immaginarie, dei lettori. Incredibilmente (se volete scrinsciotto il tutto), è capitato che uno su un social mi abbia posto la domanda del titolo, che riporto testualmente. Rispammo qui, rivedendola un po’, la risposta.

Tutto può succedere, ma per me no. Chiaramente la volontà della Cina di pigliarsi Taiwan è stradichiarata da tempo, ma è sempre un’operazione militare molto complicata e molto, come dire?, vistosa per tutti i laboriosi preparativi necessari. Poi come si sa gli USA hanno ampio controllo della situa nei mari del mondo e se volessero fare sul serio penso che la Cina non avrebbe troppe chance, nonostante gli indubbi ed enormi progressi nel campo militare e degli armamenti fatti nell’ultimo periodo.

Il web e Scemolandia in generale tendono a strillare in modo petulante prevedendo la Terza Guerra Mondiale come ineluttabile conseguenza di ogni cosa e scorreggia che succede (pure quando Trump ha fatto accoppare Soleimani, per dire). Ma poi abbiamo ripetutamente visto che la realtà (dei rapporti tra gli Stati) funziona in maniera un tantinello diversa. Anche perché sennò in settanta e passa anni di WWIII ne avremmo avute già a pacchi, se funzionasse come sostengono loro (e invece mi sa che potenti e dittatori vari un po’ alla pellaccia e a conservare integro il loro potere e a tutelare i loro interessi ci tengono).

Taiwan sostanzialmente l’abbiamo (non da oggi) abbandonata – per me vergognosamente, vedi anche Hong Kong – al suo destino esclusivamente per non far dispiacere alla Cina. Pelosi che va in visita non è lei che è uscita di senno o chissà quale atto vergognoso di ostilità come andavano dicendo in modo naïf gli scemi tankie, fasci e antioccidentalisti ridicoli vari, rotfl. (Dopo il victim blaming vergognoso contro l’Ucraina abbiamo la messa alla gogna di un basilare e comunissimo atto di diplomazia quale intrattenere un minimo di rapporti e fare visita a un libero Stato sovrano. Siete fantastici). Ma è un (potente) atto simbolico ed è proprio il minimo sindacale indispensabile in quanto ad appoggio a quella democrazia, che si trova in una situazione e in un contesto tanto difficili.

In sostanza, Cina e USA si stanno abbaiando contro. (Inutile ricordare che quando si abbaia tanto di solito ci si morde poco). Gli USA abbaiano qualcosa tipo «guardate che un pochettino a Taiwan ci teniamo, anche se non sembra, eh: non fatelo». La Cina, dal canto suo, abbaia di chissà quali ritorsioni, ma il suo interesse è in tutta evidenza continuare a esportare nel mondo quello che produce, le guerre commerciali “totali” sarebbero un disastro per la sua economia, quindi è una minaccia parecchio spuntata. Quanto a far saltare i tavoli sull’ambiente e cose così, beh, come se queste faccende fossero interesse solo nostro. E poi erano cose alle quali già non moriva dalla voglia di partecipare, quindi serviva solo trovare una scusa, ammesso vadano fino in fondo.

Ovviamente non lo facciamo (solo) perché siamo di buoncuore, ma da parte occidentale l’interesse alla sopravvivenza di Taiwan come legittima democrazia indipendente è anche economico ed è assolutamente cruciale proprio “per mandare avanti il mondo” (il perché è ben illustrato dallo screenshot che trovate sotto). Insomma, è proprio interesse spicciolo e concretissimo di tutti noi. Poi, se vogliamo continuare a fare i cazzoni che, in sostanza, appoggiano le peggio dittature demmerda del globo pur di andare in culo all’Occidente (cioè, sempre a noi, ma a ben guardare alla fine pure al mondo stesso, perché le democrazie liberali, che andrebbero accuratamente tutelate e preservate in quanto bene fragile e preziosissimo, stanno praticamente quasi tutte qua) spalandogli letame contro sempre, comunque e incessantemente con approccio “ad alzo zero” per mero virtue signalling da liceali, facciamo pure…


PS Ovviamente do per scontato che gli eventuali lettori siano un creature un minimo razionali, informate, mature e “Nirvana/Perfect solution fallacy free”. Che quindi si rendano conto senza bisogno di tante spiegazioni e orpelli che, benché gli imperialismi siano tutti – per carità – da esecrare, nella pratica talvolta non si può prescindere dallo stare con quello meno peggio. Perché la tanto odiata (quanno ve pare) indifferenza e la neutralità più o meno ipocrita e paracula, come nel caso dell’Ucraina, di fatto vogliono dire schierarsi con il più orrendo e supportare le sue nefandezze, perniciose e insostenibili. Nel caso di specie, se la Cina vuole papparsi Taiwan (cosa leggermente contraria all’ordinamento internazionale ma direi, tout court, al funzionamento del mondo come lo concepiamo normalmente da un po’ di decenni in qua, oltre che, come detto, con enormi e devastanti conseguenze pratiche per tutti), non è che esista un’entità astratta ed eterea coi superpoteri in grado di impediglierlo. Questo anche perché, come saprete, l’Onu è un organismo strutturalmente e costituzionalmente fallato, forse irriformabile, troppo limitato, comunque molto spesso inservibile, inutile, come si è appena visto proprio per l’Ucraina.

Quindi, nel mondo concreto, a fare «buh!» e a spaventare un po’ – non troppo, non preoccupatevi – i cinesi [1] per evitare che il patatràc accada, devono essere per forza in primo luogo i tanto odiati e criticati americani, con tutti i loro immensi e innumerevoli difetti ed esecrabili “precedenti” – a discettare dei quali si provvederà in altro momento e in altra sede, magari –, non si scappa. Detta altrimenti, cari i miei equidistanti farlocchi immersi in mondi e visioni miominiponesche e sempre così sensibili riguardo alla necessità di non urtare la suscettibilità delle peggio merde e dittature planetarie: la Cina non fa sua Taiwain per il solo ed esclusivo motivo che teme la reazione militare USA, altrimenti lo farebbe domani. Anch’io, come John Lennon e l’avvinazzato uscito dalle fraschette incontrato l’altro giorno, sogno un mondo differente, migliore e più giusto, ma questo purtroppo funziona e soprattutto funzionerà ancora a lungo più o meno così, per una serie di ragioni che dovrebbero risultare più che evidenti a ogni adulto vaccinato: ce la facciamo a capirlo e ad accettarlo?

[1] Chiamasi deterrenza: funziona, spesso, e i famosi decenni di pace, sul nostro territorio, dico – non è poca roba, vi assicuro, se aprite qualche libro di storia, e dopo il Medio Evo magari lasciate pure perdere quello storico famoso dei podcast che ha il busto di Stalin sul comò – li abbiamo grazie a questo meccanismo letteralmente vitale e purtroppo “stranamente” così impopolare oggi tra le genti (ma per illustrare il mio punto di vista sul perché sia così mi occorrerebbero altri post, dato che la lunghezza massima concessa a questo si è ormai esaurit